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MARCO MASINI
- Biografia

IL GIARDINO DELLE API
Sono trascorsi quattro anni e
mezzo dalla pubblicazione dell’ultimo album di canzoni inedite; era
gennaio 2001, pochi mesi dopo Masini, in un programma di Celentano,
decideva di ritirarsi.
E’ passato tanto tempo, troppo
direbbero i fans più accaniti; in mezzo il periodo di riflessione,
la decisione del ritorno, “Il Mio Cammino”, una vittoria al Festival
di Sanremo con “L’Uomo Volante”, un’altra partecipazione a Sanremo
2005 con “Nel Mondo Dei Sogni” e adesso, finalmente, IL GIARDINO
DELLE API.
Sono dieci le canzoni inedite,
più Nel Mondo dei Sogni in due versioni (unplugged con Jessica
Morlacchi ex Gazosa).
Che dire, è un album molto
sentito dagli Autori (Masini – Dati – Orlandi) e soprattutto da
Marco; per lui questo Cd rappresenta una parte del suo corpo e della
sua anima più vera, più profonda, quella del “suo essere artista”.
Lo sente infinitamente suo,
DECISAMENTE IMPORTANTE!
Comunque saranno le canzoni con
la voce di Marco a descrivere quanto, questo album potrà essere
importante sia artisticamente sia commercialmente.
I titoli: RIMANI COSI’, TUTTO
QUELLO CHE HO DI TE, IL NOSTRO RITORNO, LA MIA PREGHIERA, BRAVA, GLI
OCCHI DELL’ARNO, LIBERA, MALEDETTA AMICA MIA, BRICIOLE e
naturalmente IL GIARDINO DELLE API e NEL MONDO DEI SOGNI.
La canzone pilota sarà in radio
dal 20 maggio, l’album sarà presentato alla stampa il 9 giugno a
Milano. Alcune televisioni sono già fissate.
Le date del tour Vi saranno
comunicate appena definite: comunque prima partirà dall’Estero per
arrivare in Italia in autunno, quando in radio già ascolteremo il
secondo singolo del CD.
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"Una sera mentre
tornavo da Udine verso Firenze con la mia macchina
gonfia di musica mi capitò una singolare esperienza…
Passando per Mestre,
vidi ad un tratto pararsi davanti a me, quell’immmensa
costruzione di case popolari che costeggia l’autostrada
e che, chiunque si sia trovato a transistare da quelle
parti, ricorda sicuramente… saranno state circa le 22, e
tutte le finestre a quell’ora erano illuminate da una
luce giallognola ma viste da lontano anche per effetto
della foschia parevano tante piccole celle di un enorme
alveare ricolme di miele! Pensai alle persone che vi
abitavano e non fu difficile immaginarle come tante
tenere api laboriose…. fu un attimo, dopo qualche
chilometro, avevo già dimenticato tutto.
Arrivato a Firenze
andai a letto stanco del viaggio ed il sonno cancellò il
resto, gettando quella corsa in macchina, Udine,
l’alveare e le api nel cestino dell’oblio dove,
probabilmente, sarebbe rimasto per sempre come la
maggior parte dei nostri ricordi, se non fosse che….
Durante la lavorazione del disco, mentre cantavo in
inglese maccheronico la melodia di una canzone, mi tornò
alla mente per qualche strano ghiribizzo del cervello
quella sera, quella scena, quelle “api”! ecco come è
nata questa metafora dell’innamoramento; la dedico con
tutto il cuore alle api e ai fiori persi come me in
questo giardino del mondo!"
Marco Masini
e Beppe Dati
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