RIMANI COSI’
Quando qualcuno ci lascia restiamo sempre di sasso….se poi veniamo
lasciati per qualcun altro finiamo in un inferno e come minimo
nascondiamo il cuore come il cane fa con l’osso!
Non c’è niente da fare siamo stati cacciati da qualche paradiso;
infatti, compresa la zolfa, anche il sorriso diventa una smorfia…
l’orgoglio???... la dignità??.. se ne vanno a puttana! Così ci
pentiamo profondamente, ci autoaccusiamo, ci flagelliamo inutilmente
e finiamo nel medioevo dell’anima!
Lei (ma può essere anche un Lui, se uno è Gay) diventa Miss Punti
Perfetti, angelo irraggiungibile che farebbe arrossire anche
Beatrice di Dante… e allora Le scriviamo canzoni e sonetti
masticando le madorle amare dei “suoi” confetti!
“Io! Io! ….io devo cambiare, Io sono sbagliato”
Le cantiamo “Tu… rimani così fra i mei giorni distratti, i miei
sogni distrutti, almeno tu rimani così…che importa se te ne vai?!...
almeno in questo vorrei non deluderti mai!
Marco Masini e
Beppe Dati
BRICIOLE
….Tenere Coccole, Raffiche e Nuvole
Timide Lacrime per Credule Favole
Essere Aquile non era un crimine
Prediche Nordiche e Camere Singole
Maschere Illogiche
Anime a Perdere
Ruggine Polvere Cellule tremule
Fingere Fingere restano……
Briciole.
Marco Masini e
Beppe Dati
TUTTO QUELLO CHE HO DI TE
E’ quando ci sentiamo soli, fragili, feriti, abbandonati da tutto e
da tutti che riusciamo ad essere più vicini a noi stessi, agli altri
e al mondo che ci circonda.
Le solite immagini che pochi attimi prima guardavamo annoiati e
distratti nel tiggì della sera diventano improvvisamente un film
commovente che colpisce il cuore lasciando in noi un misto di rabbia
e compassione che ci stupisce…
La stessa persona che continuiamo ad amare ma che poche ore fa,
pochi giorni prima avevamo liquidato con l’arroganza di sempre,
ritorna verso di noi trascinata sulla riva del cuore dalla risacca
della nostalgia…. ma adesso siamo capaci di accoglierla in sincerità
ammettendo i nostri errori e scusandoci con lei teneramente….
Questi miracoli capitano tutti i giorni, dobbiamo però cadere nella
tristezza fonda dell’essere per meritarceli, l’egoista, l’uomo
sicuro di sè, l’uomo forte che non deve chiedere mai! Come recitava
un spot famoso, non può avere compassione di sè e del mondo…
Ecco però che appena s’incrina la nostra sicurezza, l’arroganza cala
di colpo come fa a volte il vento dietro ad un promontorio e allora
ci accorgiamo che tutto quello che abbiamo è un mondo guasto, un
amore imperfetto, l’avevamo infatti buttato via perché ci pareva
fosse un niente!... Adesso lo capiamo, lo riconosciamo…è forse
poco, ma per vivere è più che sufficiente!
Marco Masini e Beppe Dati
LA
MIA PREGHIERA
Ha un sapore tutto adolescente questa preghiera così piena di
rabbioso amore… di amorosa rabbia, appartiene infatti più alle
giovani generazioni di sempre che non all’età del disincanto e della
maturità…..
Eppure a volte fa bene ricordare, riprovare quei forti sentimenti
con i quali pretendevamo di giudicare il mondo, la realtà….una
realtà fatta di due colori, come i tasti del pianoforte, il bianco e
il nero, una realtà dove le categorie del bene e del male erano le
uniche di cui disponevamo e dove anche Dio veniva percepito (come
del resto il padre terreno) un’entità, un essere lontano e
indifferente a noi e ai nostri bisogni, richiami…sogni.
“Sia Fatta la Tua Volontà” era una nenia che ripetevamo ma che la
nostra impazienza mal sopportava, volevamo tutto e subito, volevamo
fosse fatta la “Nostra” Volontà…! E forse lo vorremmo ancora oggi ma
non lo ammettiamo mai….
“Chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa
sbagliare fino al disgusto di ricominciare ed ogni volta poi è
sempre lo stesso…”
Cantava più o meno Guccini tanti anni fa in “Canzone per Piero”…
Del resto l’iniziazione del ragazzo alla vita, è l’iniziazione
dell’adulto alla tragedia dell’ esistenza.
Marco Masini e Beppe Dati
BRAVA
Come si fa a credere che basti spogliarsi un po’, sculettare, dire
sì, mai dir no, per avere stima di sé?!...
Come si fa ad illudersi che basti diventare una velina per voltare
pagina, inventarsi una vita nuova?!..
Possibile che abbiano bisogno di sentirsi dire “Brava” per credersi
davvero brave?!..
Eppure tutti i giorni file di brave aspettano davanti alle porte
degli studi televisivi già pieni di tanta brava spazzatura….come una
tenera umanità alla deriva…! Non mi permetto di giudicare nessuno ma
se avessi una figlia non le permetterei di farsi umiliare così
sfacciatamente, così volgarmente. Come si fa a svendersi fino a
questo punto!?.. Probabilmente è ben misera cosa la vita che ci è
toccata in sorte…poveri agnelli povere galline dovreste avere più
giudizio, dovreste almeno ricordare che sia il lupo che la volpe
(nonché il gatto) perdono il pelo ma non il vizio!
Marco Masini e Beppe Dati
LIBERA
!!!....Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive
sono scoccate.”
GIBRAN
Non ho figli perciò non sono un genitore ma con questo brano ho
cercato di “mettermi nei panni” di un padre per dar voce a
sentimenti che io posso solamnete intuire ma che sono carne viva per
chi padre lo è davvero.
Prendendo così spunto dalla bellissima raccolta di Gibran Il
Profeta, ho immaginato questo breve monologo recitato da un padre
che in nome dell’amore aiuta la propria figlia a compiere il passo
decisivo e necessario, il salto più difficile e sofferto: quello di
lasciare la casa dei genitori e andare incontro al proprio destino.
Desidero umilmente dedicarla a tutti i genitori di buona volontà!
Marco Masini
e Beppe Dati
GLI OCCHI DELL’ARNO
Non ricordo l’alluvione del sessantasei, ma ricordo mia madre…. La
Sua bellezza che sembrava uscita da un film del neorealismo…
Non ricordo l’alluvione perché quando l’Arno allagò Firenze avevo
appena due anni, e nonostante fossi un bambino precoce avevo altro
a cui pensare. Ma ricordo mia madre o meglio la mamma… quanto mi
amasse però non lo ricordo più e per onestà volevo dirglielo…
E’ come se l’Arno avesse trascinato via la mia memoria, l’infanzia
della memoria…. dov’è Firenze lo so bene, la vedo tutti i giorni con
i suoi turisti colorati, le sue botteghe, i suoi palazzi, la sua
storia e quel fiume che sembra così innocuo…oggi!
Ma…. chissà dove sarà quell’albero, quell’angolo di giardino dove
giocavo con i miei amici, quel sugo sul fuoco che profumava il
quartiere ,quella Firenze che sembrava mia e che ho dimenticato
ormai… dove sarà quell’angelo che pregava con noi mentre stiravi,
dimmelo mamma se lo sai, perché non mi ricordo più, quanto mi amavi!
Marco Masini e
Beppe Dati
MALEDETTA AMICA MIA
Ha ragione Henry quando dice a Sally: “Un uomo e una donna non
possono essere amici!” Perché?!...
Perché un uomo che trovi attraente una donna non vuole essere amico
ma portarsela a letto!
Ed anche se Lei a letto non ci va (con Lui!) ormai il trip del sesso
è scattato e i due, amici, non potranno più esserlo. Si obietterà:
“Ma se non la trova attraente??” Di regola l’uomo vuole portarsi a
letto anche quelle non carine perciò ….. non c’è speranza!
Uomini e donne (e se non mi credete riguardatevi il bellissimo ed
intelligente film di Nora Ephron) non possono essere amici!.... Io
ci ho provato, ho tentato con tutto me stesso questa disumana
sublimazione ma…niente!!.... sono quello che sono!! Maledetta amica
mia ti desidero troppo!! E questa amicizia mi soffoca, mi toglie il
fiato… sono DISPERATO anche a Sanremo l’ho gridato!
Marco Masini e Beppe
Dati
IL NOSTRO RITORNO
“Oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del male!”
Giovanni Pascoli
Chi non è andato a guardare le stelle cadenti
Nella magica notte di San Lorenzo?!....
Chi non si è sdraiato almeno una volta nella vita
Sull’erba o su di una spiaggia (il 10 di agosto)
Ad osservare quelle gocce luminose attraversare
Il cielo?!...
E
chi non ha espresso in quell’ attimo un silenzioso
desiderio?!...
L’abbiamo fatto tutti e continueranno a farlo
Tutte le future generazioni finchè vi sarà vita su
Questo pianeta e finchè l’uomo resterà fedele
Alla propria ingenuità….
Anche se la scienza d’altro canto continua a ripeterci
Che non di stelle trattasi ma di banali pezzi di roccia che
attraversando l’atmosfera della terra s’incendiano per poi
continuare la loro folle e buia corsa….a allora?!.. siamo forse più
felici dopo la scoperta di questa verità?..
Siamo forse più felici (per dirla con Leopardi) oggi che sappiamo
quanto dista la luna dalla terra?!.. E allora lasciateci le nostre
stelle cadenti, lasciateci la nostra ingenua ignoranza, lasciateci
affidare i nostri desideri a questa misera spazzatura spaziale a
queste briciole di universo….
Marco
Masini e Beppe Dati
NEL
MONDO DEI SOGNI
“Nel Mondo dei Sogni” è una canzone che parla con dolcezza alla vita
(come se fosse un’amica ma anche una divinità indifferente); ho
colto locccasione per fare, con onestà, un sincero bilancio del
tempo passato, degli anni volati in fretta e spesso vissuti (come
capita a tutti noi) distrattamente.
Dopo questo prologo iniziale però la canzone si trasforma; è come in
una preghiera dove ad elencare una serie di richieste impossibili ma
legittime, rimprovero la vita stessa per il suo comportamento a
volte incomprensibile…..Indecifrabile….”Tu che non sbagli e troppe
volte m’insegni…”
Come un figlio della vita che parla, come un ragazzo diventato
uomo, mi rivolgo alla madre di tutte le madri con l’intenzione di
dirle tutto l’amore che sento per Lei ma anche il dolore che provo
vivendo con Lei e allora..”Lasciami qui nel mondo dei sogni..” è un
ulteriore richiesta “impossibile” ma comprensibilmente umana, il
desiderio di un po’ di pace in questa guerra dell’essere poiché nel
mondo dei sogni… “Apri i tuoi occhi oltre quello che sei…cogli la
rosa che non muore mai!”
Marco Masini e
Beppe Dati
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