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Questo disco “nasce” quasi
vent’anni fa, poco dopo la metà degli
anni Ottanta: Umberto Tozzi era già uno dei
cantanti italiani di maggiore successo - anche all’estero
- e Marco Masini era il giovane tastierista che accompagnava
Umberto nei concerti (indimenticabile quello alla Royal
Albert Hall di Londra del 1988, documentato anche da
un album dal vivo).
Quando iniziò a prendere corpo il progetto di “Si
può dare di più” (la canzone che
poi vinse il Festival di Sanremo del 1987) fu proprio
Marco Masini, che poi ne fu l’arrangiatore, a
dare voce al provino che servì da guida a Gianni
Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi.
Ma il legame che unisce Umberto Tozzi
e Marco Masini non è solo questo: perché,
al di là della lunga frequentazione, della reciproca
stima professionale e dell’amicizia di lungo
corso, Umberto e Marco sono accomunati dall’importanza
che ha avuto, per le carriere di entrambi, Giancarlo
Bigazzi. Un’importanza e una presenza alla quale
viene reso merito con la dedica contenuta in questo
disco: “Umberto e Marco ringraziano Giancarlo
Bigazzi per il suo intuito geniale”. E, se possiamo
permetterci di chiederlo, a quanti scriveranno o parleranno
di questo disco raccomandiamo di non dimenticare una
citazione di merito per Giancarlo Bigazzi: una delle
figure centrali della storia della canzone italiana,
autore, produttore e uomo di musica la cui importanza
non è stata mai abbastanza riconosciuta.
Ma l’occasione dalla quale ha
preso le mosse la gestazione di questo progetto comune,
nato sotto gli auspici di Mario Ragni, è cronologicamente
più recente: un concerto di Umberto Tozzi all’Olympia
di Parigi, il 15 febbraio di quest’anno. In quei
giorni Marco Masini era in Belgio, e venuto a conoscenza
del concerto parigino dell’amico Umberto decise
di andarlo a salutare. In quell’occasione Umberto
invitò Marco sul palco per cantare insieme a
lui “Perché lo fai”, una canzone
di Masini che in Francia è considerata ormai
un evergreen; gli applausi del pubblico furono così calorosi
che la coppia eseguì insieme, senza che la cosa
fosse stata pianificata né tantomeno provata,
anche “Gente di mare” e “Si può dare
di più”.
Ecco, è da quell’episodio
che è germinata l’idea di un disco insieme:
un’idea che strada facendo ha seguito un percorso
inusuale e originale, perché i due amici e colleghi
hanno voluto, in uno spirito di grande, reciproca ammirazione, “scambiarsi” le
canzoni. Così Umberto ha scelto dal repertorio
di Marco i brani che riteneva più congeniali,
e la stessa cosa ha fatto Masini col repertorio di
Tozzi. Ad aggiungere interesse, nessuno dei due ha
voluto rivelare all’altro quali brani avesse
scelto: e dato che il lavoro si è svolto parallelamente
ma in luoghi diversi e separati (Umberto Tozzi ha lavorato
a Pistoia, Marco Masini a Poppi, in provincia di Arezzo), è stato
solo poche settimane fa che ognuno dei due ha potuto
ascoltare il risultato delle registrazioni dell’altro.
Umberto Tozzi ha registrato, di Marco Masini, “Perché lo
fai”, “Ti vorrei”, “Disperato”, “Cenerentola
innamorata”, “Ci vorrebbe il mare” e “L’uomo
volante”; Marco Masini ha registrato, di Umberto
Tozzi, “Tu”, “Gli altri siamo noi”, “Ti
amo”, “Gloria”, “Io camminerò” e “Qualcosa
qualcuno”.
“Questa assoluta libertà rispetto all’altro,
in una totale mancanza di condizionamenti, ha funzionato” dice
Umberto, e Marco conferma “Appena abbiamo sentito
uno il materiale dell’altro ci siamo fatti i
complimenti”.
A completare l’elenco delle riletture incluse
in questo disco, i due insieme hanno registrato “T’innamorerai”:
e vale la pena di sottolineare che, di queste 13 canzoni,
ben 12 portano fra i nomi degli autori anche quello
di Giancarlo Bigazzi.
E sono tutte canzoni famosissime: tanto che ci perdonerete
se non le racconteremo una per una, e ci accontenteremo
di sottolineare come, nel rispetto della natura e della
struttura delle versioni originarie, le riletture “incrociate” non
stravolgano le canzoni così come le abbiamo
conosciute finora, ma ne suggeriscano un angolo di
ascolto differente ma altrettanto emozionante.
Infine, il Cd contiene tre brani del tutto inediti: “Come
si fa...?”, singolo apripista del Cd, una vera
sorpresa per atmosfera musicale, andamento ritmico
e arrangiamento (curato, come quello delle altre due
nuove canzoni, da Tozzi, Masini e Mario Manzani), “Anima
italiana” e “Arrivederci per lei”.
Questi tre pezzi - tutti firmati Tozzi e Masini, con
l’eccezione del primo, che reca anche la firma
di Manzani - hanno un compito improbo: quello di reggere
il confronto con titoli-monstre come quelli che li
seguono, canzoni che sono diventate dei classici. Ma
se la cavano benissimo: anche perché il contrasto
fra le voci dei due interpreti è straordinariamente
armonioso, e il loro intrecciarsi, il loro sovrapporsi
e il loro confrontarsi è tanto efficace da
far desiderare che questo progetto, nato quasi casualmente,
possa diventare qualcosa in più che un episodio
discografico e trovi prosecuzione in future attività comuni.
Ma di questo è prematuro scrivere...
A cura ufficio stampa MBO Music
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